Roccolo Park Festival

Cari lettori,

Oggi vorrei parlare di un evento suggestivo ed assolutamente imperdibile, che avrà luogo nella bucolica cornice del Parco Roccolo di San Giustino (PG), pensato appositamente per il pubblico giovane ma aperto a tutte le età: il Roccolo Park Festival.

l’evento, organizzato dall’associazione Arci Alice con il supporto delle altre realtà culturali del territorio, si svolgerà dal 17 al 19 agosto, per tre serate consecutive di grande musica live che vedranno esibirsi alcuni dei giovani nomi più promettenti nel vasto panorama della musica Indie italiana. L’evento sarà inaugurato venerdì 17 (e meno male che nessuno qui è scaramantico!) dalla “madrina” Asia Ghergo, giovane cantautrice fresca di maturità, nota ai più per le sue cover tanto semplici quanto efficaci con chitarra e voce, grazie alle quali è diventata la Cenerentola dell’Indie italiano. Tutto è partito da una cover di Del Verde di Calcutta nel 2016 e da allora la Ghergo ha iniziato a scrivere anche canzoni sue, di cui una, 2016, è proprio dedicata a ringraziare l’anno dell’inizio della sua avventura. Asia aprirà quindi la strada alla band I Giocattoli, simpatico e agrodolce complesso originario di Palermo dalla doppia voce maschile/femminile (come i Baustelle insomma, ma ribadisco: simpatici) e dalle atmosfere Synth Pop.

La locandina ufficiale del Festival

Il sabato troveremo il quartetto bresciano dei Cara Calma, gruppo nato nel 2016 (quindi freschissima novità) dal sound distorto ed aggressivo e dai volumi decisamente importanti. L’estetica e le sonorità proposte ricordano molto I Ministri e i Fast Animals And The Slow Kids, ma la band bresciana cerca sempre di mostrare la propria personalità. Il loro album d’esordio Sulle punte per sembrare grandi, uscito quest’anno e tuttora in promozione, cerca di raccontare metaforicamente la visione della nostra società odierna evocando la figura di un bambino, per evidenziare la nostra condizione di inferiorità ed impotenza. A seguire troveremo Generic Animal, nome d’arte di Luca Galizia, musicista originario di Varese, classe ’95, già chitarrista nel complesso Emo dei Leute. Generic Animal è un progetto sotto contratto con l’etichetta “La Tempesta” che cerca di costruire un ponte tra il mondo dell’Indie e quello della Trap (e il cemento sono testi introspettivi e quintali di autotune), coniugando esperienze ed influenze spesso contrastanti, con un risultato semplice, malinconico ma molto riuscito ed originale.

L’evento si concluderà domenica con il concerto di Cimini, al secolo Federico Cimini, trentenne, stimato cantautore, chitarrista e pianista cosentino naturalizzato bolognese. Cimini ha mosso i primi passi nella musica dopo il trasferimento a Bologna nel 2010, pubblicando ben 3 album, la sua musica e il suo modo di raccontarla ricordano molto Brunori Sas. Dal 2017, dopo due anni di silenzio e ricerca, decide di presentarsi al suo pubblico solo come “CIMINI” e pubblica il singolo La Legge di Murphy che anticipa l’uscita dell’album Ancora Meglio, il primo in collaborazione con la nota etichetta discografica bolognese “Garrincha Dischi”.

Per chiunque non conoscesse i nomi degli headliner del festival non si preoccupi. Le ragioni sono due: la prima è che se a un festival Indie non conosci nessuno di quelli che suonano, allora vuol dire che l’organizzazione ha fatto un buon lavoro. La seconda è che recuperare è facile, Koinervetti, che segue l’evento come social media partner, ha preparato una playlist apposita.

Per chi volesse ulteriori informazioni e restare aggiornato circa l’evento (oltre a seguire la pagina di Koinervetti dedicata al festival), ecco il link della pagina Facebook del festival!

Un saluto e mi raccomando: siateci.

Nicolò Guelfi

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About Nicolò Guelfi

Sono uno studente di filosofia presso l'Università degli studi di Siena. Mi sono diplomato presso il liceo scientifico "Città di Piero" di Sansepolcro (AR). Appassionato ascoltatore e musicista, spero di poter mettere al servizio dei lettori la mia personale esperienza per aiutare tutti ad approfondire e divulgare la conoscenza della musica "di qualità", perché, parafrasando Oscar Wilde, non ha senso operare altre discriminazioni se non quella tra "musica fatta bene" e "musica fatta male".

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