Parla come mangi: il castagnaccio

Parla come mangi: il castagnaccio

21 Gennaio 2019 Di Lisa Poliziani

Il castagnaccio è una ricetta tipica toscana e ne esistono numerose varianti: alcuni usano la scorza d’arancia al posto delle noci, altri usano l’uvetta, altri ancora non mettono nemmeno il rosmarino. Questa è la versione che più preferisco, veloce da fare e buona da mangiare, quindi buona lettura e buon appetito!

Ingredienti:

  • Farina di castagne 300 g
  • Acqua 450 ml
  • Pinoli sgusciati 40 g
  • Noci sgusciate 40 g
  • Rosmarino 1 rametto
  • Sale 1 pizzico
  • Olio EVO 2 cucchiai

Preparazione:

Per prima cosa setacciare la farina di castagne in una ciotola molto capiente. Dopodiché aggiungiamo a filo l’acqua, mescolando energicamente con una frusta. Se notate la presenza di grumi, non vi preoccupate, continuate a mescolare con la frusta e spariranno. Quando l’impasto risulterà liscio e omogeneo, possiamo aggiungere una parte di pinoli e noci (il resto serviranno per la decorazione finale). Poi aggiungere anche due cucchiai d’olio di oliva e un pizzico di sale. Per la scelta della teglia la ricetta originale richiede una teglia rettangolare, ma potete usare anche quella tonda, dipende dai vostri gusti. Mettere l’impasto nella teglia con carta da forno e cospargere in superficie i pinoli, le noci e il rosmarino. Cottura a 200°C per 30 minuti, forno statico.

Commento nutrizionale (di Erika Bianconi):

La castagna è un frutto così particolare che non poteva non essere l’ingrediente principale di un dolce altrettanto particolare. In questa ricetta si hanno tutti i benefici delle castagne associati a quelli della frutta secca: una combo quasi perfetta. Infatti, da un lato la farina di castagne rende il piatto adatto a chi deve ridurre il consumo di zuccheri semplici, in quanto contiene per la maggior parte carboidrati complessi, che sappiamo incidere in modo minore e più lentamente sulla glicemia, e dall’altro i grassi poli e monoinsaturi della frutta secca e dell’olio d’oliva (sempre e solo extravergine, mi raccomando), che aiutano a proteggere l’apparato cardiocircolatorio e soprattutto, le strutture cerebrovascolari, perché migliorano il profilo lipidico del sangue (colesterolo LDL/HDL e trigliceridi) e sono i precursori di una serie di molecole antinfiammatorie dette prostaglandine.
Una combo quasi perfetta, dicevamo, ma perché quasi? È inevitabile non considerare che il contenuto proteico è ai minimi storici, ma il castagnaccio non ha certo la presunzione di essere un piatto unico e completo. È ideale più per la colazione assieme a uno yogurt o una tazza di latte oppure da solo, nella sua semplice bontà, per una merenda sicuramente più sana rispetto a uno snack confezionato. E poi, diciamocelo, c’è più gusto a mangiare qualcosa fatto a mano, soprattutto se così semplice da preparare e che sa tanto di inverno e tradizione.

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