Paolo Benvegnù – H3+: La Chiusura Di Una Nuova Nascita

H3+ è una molecola che si trova nell’universo: fa presumere un nuovo inizio. Invece questo disco chiude la trilogia dove Paolo aveva iniziato nel 2011 con il personaggio “Hermann” per proseguire poi nelle stanze enigmatiche di “Earth Hotel” fino a concludersi con il disco più atteso del 2017 del panorama cantautoriale italiano.

A parer mio si tratta di uno dei lavori più ambiziosi ma riuscitissimi di Benvegnù. Qui troviamo musica più introspettiva: un disco che ha bisogno di essere esplorato nel profondo.

E’ questa la nuova nascita!

Ad ogni pezzo troviamo sempre qualcosa di nuovo che ci fa suggestionare, troviamo pezzi orchestrali, dove violini ed archi danno il via ad una musica eterea, per esempio.

Un’altro brano molto interessante è “Slow Persec Slow” dove troviamo come “ospite speciale” (Steven Brown dei Tuxedomoon) un pezzo Jazz a metà canzone dove il genere e un po’ più ricercato ma che si trova benissimo nella poesia che vuole raccontare Paolo in H3+.

Pezzi più elettronici nella bellissima ed originale “Macchine” danno più ritmo a questo viaggio che non è solo fatto di pensieri distratti, sommersi nel buio. I tre pezzi citati sono solo il trampolino di lancio di questa astronave alla ricerca della luce, della redenzione. Tutti noi abbiamo la possibilità di rinascere e sicuramente se ascolterete molto attentamente questo album, capirete che Paolo Benvegnù è proprio questo che vuole raccontarci.

Non poteva chiudere trilogia in modo intelligente ed originale!

“Ma quando riusciremo a sfiorarci, Sarà l’incanto dell’amore a illuminarci”

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