Nutrirsi d’arte – Informale ieri e oggi

Il Castello di Federico II (a Montalbano, provincia di Messina) è stata la prima tappa siciliana della mostra itinerante “Nutrirsi d’arte – Informale ieri e oggi” organizzata dall’Associazione umbra Melisciano Arte in collaborazione con il Comune di Montalbano Elicona Messina. Nella splendida location si è sviluppato un percorso espositivo che ha avuto il suo esordio nel mese di Aprile 2015 in Umbria, terra del grande Maestro Alberto Burri, nell’anno della celebrazione del centenario della sua nascita, con la volontà di essere presenti, con una edizione dedicata al filone dell’arte informale, di cui Burri fu uno dei più grandi maestri.

La mostra nasce declinando questa categoria espressiva sotto tutti i punti di vista e con tutte le sfaccettature possibili: materico, gestuale, segnico, spaziale, plastico. In un percorso in cui si esprimono artisti (tra maestri consolidati e nuove generazioni), provenienti da tutta Italia, dalla Francia e dall’Olanda, la cui narrazione esplora la materia, in tutte le espressioni artistiche, mostrandosi in suggestioni che riecheggiano il senso delle opere del grande maestro e dei suoi epigoni. Affiancate alla opere, la mostra propone una selezione di 6 stampe digitali di artisti storicizzati dal 1910 al 1979, esplicitati con contenuti didattici che aiutano a comprendere e contestualizzare l’informale, spiegano i prodromi e gli epigoni di questa esperienza . Di notevole interesse nel novero di questa selezione 5 opere “Frammentaliste” ( termine coniato dal gruppo di artisti di MeliscianoArte per definire un nuovo approccio del fare arte). Opere che nascono da altre opere d’arte storicizzate scelte all’uopo non come imitazione ma come evoluzione, create a più mani, opere che ne originano altre, destrutturate o frammentate, scomposte per campiture di colore in sagome. Ogni frammento è stato “adottato” da un artista che attenendosi al colore originale lo ha ricostituito secondo il suo stile. Sono nate così delle opere-frammento che, esaminate singolarmente, sono compiutamente definite, ma al tempo stesso il loro assemblaggio contribuisce alla riproposizione e ricostruzione dell’opera d’arte che le ha originate; da questo assemblaggio di opere nasce l’esperienza di arte frammentalista. Le opere frammentate dagli artisti Andrea Brizi, Tommaso Giorni, Maria Inferrera, Maria Cristina Leandri, Maria Ministeri, Giancarlo Matteucci, Mida (Massimo Dini), Giuliano Piomboni, Tonino Puletti, Bruno Tirigalli, sono di Afro, Burri e Equipo 57. Assieme ai frammentalisti hanno esposto gli artisti informali Simone Anticaglia, Enrico Antonielli, Elizabeth Foyé, Dominique Landucci, Antonio Matticoli, Pina Nastasi, Demetrio Scopelliti, Sisca e Leonardo Vinci.

L’itinerario siciliano intende integrare i contenuti esposti con opere di artisti autoctoni per confrontare ed indagare i linguaggi informali espressi dal contesto artistico e culturale isolano e messinese in particolare, in una visione comparata di verbi coniugati in contesti storici e geografici fortemente influenzati dal grande maestro; ad arricchire l’esperienza umbra concorrono gli artisti siciliani Nino Bruneo, Anna Consiglio, Letterio Consiglio, Liborio Curione, Concetta De Pasquale, Rina Messina, Claudio Militti, Piero Serboli, Sara Teresano, Delfo Tinnirello.

La mostra di Messina inizierà il 27/11/2015 alle 18:30, ecco alcune immagini in anteprima:

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