Natick: datacenter sott’acqua

15 miliardi di dollari è la cifra che Microsoft spende per la manutenzione dei suoi datacenter, spesa che andrà abbattuta…ecco come!

Si chiama “Natick”, il progetto partito a fine 2014 con l’obbiettivo di ridurre i costi di mantenimento dei server (soprattutto quelli per il raffreddamento) e rendere il tutto più eco-friendly.

Come funziona?

Il progetto prevede di abbattere i costi di raffreddamento spostando i propri datacenter nel fondo dell’oceano, dato che secondo Microsoft, l’acqua oceanica potrebbe abbattere i costi degli impianti di aria condizionata e la vicinanza degli oceani alle città più popolate potrebbe comportare un aumento della velocità, per quanto riguarda l’ uso di tali servizi. Ultimo, ma non per importanza, è il fatto che la casa di Redmond prevede di costruire i datacenter con materiale riciclato, rendendo il tutto ecosostenibile al massimo!

I tempi?

Già è stato effettuato un test con un datacenter che ha resistito 105 giorni a 10 metri sotto il livello dell’ acqua. Ora Microsoft afferma che dovrebbero essere impiegati 90 giorni per rendere funzionante un datacenter sott’acqua, contro i 2 anni tutt’oggi necessari.

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