“Ma è quella della pubblicità!”

“Ma è quella della pubblicità!”

4 Aprile 2019 Di Elena Del Siena

Un’esclamazione che tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo pronunciato. Spesso le note che danno corpo e dinamicità alle immagini pubblicitarie rimangono impresse nella mente, da qui la loro efficacia, ma non riusciamo a decifrare chi ne sia l’autore. I jingle creati ad hoc hanno progressivamente lasciato spazio all’utilizzo di brani conosciuti che, grazie (o a causa) della continua messa in onda, si sono trasformati in tormentoni. Sarebbe complesso ripercorrere la narrazione pubblicitaria dai suoi esordi, per questo ci concentriamo su réclame recenti, con l’intento di suggerire brani da aggiungere alla vostra playlist.

I Want You Back – The Jackson 5

Non tutti riconosceranno nella voce squillante che implora l’amata di tornare quella di Michael Jackson, all’epoca undicenne. Fu il primo singolo della band pubblicato con la Motown Records, la quale investì molto sul gruppo a conduzione a familiare con l’intento di mantenere la fama di “casa discografica sforna successi” ottenuta negli anni ‘60. Il gruppo di autori chiamato ‘The Corporation’, che includeva il fondatore dell’etichetta Berry Gordy (padre di Redfoo del duo LMFAO), inizialmente scrisse questa canzone per Diana Ross, si sarebbe dovuta intitolare “I Want To Be Free”, ma poi decise di modificare il testo e modernizzarne il suono. I fratelli Jackson con il loro talento e vivacità conquistarono il pubblico, così come l’irresistibile gusto della Nutella®, che dal 2015 ha utilizzato il brano in vari spot, ha conquistato i palati di tutto il mondo.

She’s A Rainbow – The Rolling Stones

Their Satanic Majesties Request costituisce una breve parentesi psichedelica nella consolidata tradizione blues della band, non a caso in molti lo definirono “la risposta a Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles” pubblicato solo alcuni mesi prima. A causa di un processo per possesso e consumo di droga, Mick Jagger e Keith Richards non poterono sempre prendere parte alle sessioni di registrazione, prese così il sopravvento lo spirito hippie di Bill Wyman. Il suo tocco lisergico è piuttosto evidente in entrambi i singoli estratti dal disco, In Another Land e She’s A Rainbow.

Da sempre protagonista dei testi libidinosi degli Stones, la figura femminile in questo caso viene elevata a musa di una vera e propria ode: nel descrivere le meravigliose sfaccettature della donna viene usata la riuscita metafora dell’arcobaleno. Il brano si costruisce attorno alla gioiosa melodia composta al piano da Nicky Hopkins, alla quale si aggiungono il mellotron di Brian Jones e gli archi arrangiati da John Paul Jones, stimato session man che due anni dopo diventerà il bassista dei Led Zeppelin. Dior l’ha scelta come sottofondo per l’elegante spot per la fragranza Joy, che vede protagonista la bellissima e giocosa Jennifer Lawrence.

Hot-n-Fun – N.E.R.D

Lo stilista Paco Rabanne da sempre pone l’accento sulla sensualità, lo ha fatto anche nel formulare il suo celeberrimo profumo 1 Million. Il concetto è ben incapsulato nel verso “People don’t want to think anymore / They just wanna feel” del brano scelto come soundtrack della pubblicità: un beat accompagna la prominente linea di basso di Chad Hugo, dance e funk si incontrano dando origine ad una hit davvero travolgente, che vanta la partecipazione della cantautrice Nelly Furtado. Il versatile trio che ne è autore è poco conosciuto in Italia, benché capitanato da Pharrell Williams. Fu proprio quest’ultimo a definire l’album del 2010 Nothing come “baba cool” (termine francese per indicare i figli dei fiori): un lavoro di impronta bohémien, che attinge a piene mani dal vasto panorama musicale degli anni ‘70.

Pink Balloon – Ben Harper & The Innocent Criminals

Inserita all’interno dell’album Call It What It Is ricco di immagini apocalittiche, questa allegra canzone è emblema di innocenza e speranza. Harper dice di aver tratto ispirazione dall’immagine della bambina con il palloncino rosso di Banksy, aggiungendo però un tocco autobiografico con il colore rosa, il preferito delle figlie. Il distintivo riff è una gentile concessione della moglie Jaclyn: un giorno si svegliò con una melodia in testa, la registrò sul telefono ma la propose a Ben solo tre mesi dopo. Ad un ascolto attento si può distinguere una voce femminile canticchiare anche nella versione registrata in studio, è proprio la sua. Questo singolo fu utilizzato nel 2016 per pubblicizzare il giocattolo preferito di tutti i papà, l’automobile, nello specifico la Nuova Golf Sport Edition della Volkswagen.

Figure It Out – Royal Blood

Il duo di Brighton suscitò molto fermento tra gli appassionati di rock quando nel 2014 si presentò al mondo con l’album omonimo, Royal Blood appunto. Nelle loro composizioni si possono captare elementi di White Stripes, Queens Of The Stone Age, Muse e riff alla Jimmy Page, il quale non a caso li supporta e li elogia per aver dato nuovo splendore al genere.

Tra brani prevalentemente in mid tempo, ma non per questo privi di mordente, Figure It Out catalizza l’attenzione per un groove febbrile, anche se il cantante e chitarrista Mike Kerr smorza l’entusiasmo: “Rido sempre molto quando la suoniamo. Il finale mi sembra la cosa più buffa e stupida di sempre. Un assolo su una corda sola, ce la caviamo con così poco?”. A quanto pare sì, visto che il singolo ha venduto 66.000 copie solo nella prima settimana. Tale successo ha spinto la casa automobilistica Nissan ad usare il brano nello spot per il suo modello di punta, il Qashquai.

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