L’Italia sprofonda nel Ranking del rispetto

Nell’ultimo articolo (leggi qui) abbiamo fatto riferimento alla differenza di potenziale economico tra le nostre squadre e quelle estere.  Oggi, invece, vogliamo portare alla vostra attenzione un altro aspetto del perché il nostro calcio è più indietro di quello estero.

La "KOP", curva del Liverpool. Foto da: www.thisisanfield.com

La “KOP”, curva del Liverpool. Foto da: www.thisisanfield.com

Vi invitiamo innanzitutto a guardare questo video (Federico Buffa: calcio inglese, lezione di stile) e a riflettere.

Ogni settimana sentiamo arrivare dai campi italiani notizie di partite sospese per cori razzisti, squalifiche per offese ad arbitro o avversari e di aggressioni e comportamenti tutt’altro che civili dentro e fuori gli stadi. Possiamo portare infiniti esempi come la lite tra Sarri e Mancini (rispettivamente allenatori di Napoli e Inter), i cori razzisti contro Koulibaly difensore del Napoli oppure anche le dichiarazioni del presidente Tavecchio di cui abbiamo già parlato qui.

La domanda sorge spontanea: perché in Italia sì e all’estero no? Lo stesso Federico Buffa disse: “Gli Inglesi potrebbero giocare addirittura senza arbitro..” a riprova di quanto siano educati e rispettosi innanzitutto verso gli altri, ma anche verso il loro calcio, esempio in tutta Europa.

Forse, però, non sono loro ad essere “troppo civili”, ma noi ad esserlo poco o per nulla. Ecco allora dove nasce il problema: l’educazione. Tutto deve partire quindi dalle generazioni più “vecchie”, che dovrebbero innanzitutto farsi un esame di coscienza sul fatto che questi comportamenti fanno solo male al calcio italiano (curve chiuse, sanzioni alle società, trasferte vietate) e in più dovrebbero far capire ai più giovani che tutto questo è sbagliato, perché tifare vuol dire supportare la propria squadra, non offendere quella avversaria.

Vi lasciamo con un altro video e con la speranza che la situazione possa finalmente cambiare, per il bene nostro e per quello del nostro calcio.

 

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