Le Mille e Una Notte: #ATuPerTu Con Lidelab

Le Mille e Una Notte: #ATuPerTu Con Lidelab

4 Marzo 2019 Di Haron Dini

K: Salve ragazze, è un piacere fare quattro chiacchiere con voi… Innanzitutto, come state?

L: Molto bene grazie, siamo felicissime di presentare il nostro spettacolo che inizierà a breve

K: Molto bene! partiamo subito con le domande: com’è partito tutto?

L: Allora, ci siamo conosciute come amiche (venivamo tutte dall’ambito teatrale), ci siamo riunite per stima personale e professionale. Io e Silvia veniamo da una scuola di regia, lei prima ha studiato arabo e spagnolo, io invece arti visive. Silvia e Cristina hanno studiato insieme ad un progetto, Cristina è una producer, Silvia ha lavorato con Barbara diplomandosi alla scuola di Torino, e Barbara ha lavorato con Federica prima di questo gruppo, diplomata in viola e poi in musica elettronica. Abbiamo lavorato anche per i produttori olimpici, lavoravamo per eventi di larga scala e grandi show internazionali.

K: Sull’ambito teatrale, che cosa volete trasmettere alle persone che guardano i vostri lavori?

L: Il nostro fulcro è proprio la commistione di linguaggi, nel senso che, ognuna di noi porta un suo mondo, un suo linguaggio e noi lavoriamo alla fusione di questi linguaggi. Il nostro punto di partenza è la letteratura, in questo caso “Le Mille e Una Notte” e ci siamo unite intorno a questo progetto. Ognuna di noi sviluppa la sua capacità, quindi… Mondo visivo, Musica e tanto altro. Tutte le nostre capacità, che vengono da istituzioni classiche, le sviluppiamo facendo una fusione di linguaggi comuni e contemporanei, mentre io mi occupo della drammaturgia dello spettacolo… Questa e la nostra specialità.

K: La cosa che mi ha incuriosito tanto e proprio il nome (Lidelab). Quando mi capita di intervistare qualcuno con un nome d’arte particolare chiedo sempre se ha un significato e se ha una storia dietro. In questo caso è la stessa cosa per voi?

L: Certo! Allora, “Lide” è una parola danese che significa sia “piacere” che “dolore”, infatti la nostra producer Cristina è danese. Noi siamo il laboratorio del piacere e del dolore, perché poi le tematiche che noi ci occupiamo sono queste.

K: Riguardo a Sansepolcro, siete state ben due settimane qui per perpreparare lo spettacolo, come vi ci siete trovate in questa piccola città della valtiberina? Come siete state accolte dallo staff di Kilowatt?

L: Una Meraviglia! Bellissimo! Lo staff eccezionale a dir poco. La città invece spettacolare. La mattina andiamo a correre, e la gente per strada che ci vede ci incita e ci dice: “Braveeeee! Forzaaaa!”, ti fanno il tifo addirittura di prima mattina! (*ride*). A parte scherzi, è una cosa bellissima questa. Un grandissimo sostegno da parte di tutti, incredibile. Poi tra l’altro i costumi di stasera ci sono stati prestati da una bottega del paese. Ci hanno aiutato molto anche in questo. Poi Aboca e il Museo Civico sono stati gentilissimi. Dobbiamo dire che con tutte le persone della città con cui siamo entrati in relazione, ci hanno aiutato tanto e ci hanno accolte, molto generosi.

K: L’importante come dico sempre, è far sentire a proprio agio gli ospiti

L: Ed è stato così… Assolutamente!

K: Grazie mille ragazze per questa bella e divertente intervista. C’è lo fate un saluto alla redazione?

L: Ma certo! Noi siamo Lidelab, e vogliamo ringraziare e salutare Koinervetti per questa divertente e interessante intervista! Grazie mille Koinervetti!

Un ringraziamento speciale anche a Domiziana Chiodi per il sostegno.

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