La chiave del successo nella Grande Distribuzione Organizzata

Dal 1957, con l’adozione in Italia del concetto di supermercato, il modo di fare spesa è cambiato, rendendo la ricerca di prodotti più comoda e veloce: tale miglioramento ha voluto dire molto in termini di espansione per le catene di GDO.

Alla base di questa “rivoluzione commerciale” troviamo, tra i principali sostenitori, nientemeno che Nelson Rockfeller: proprio grazie a lui, infatti, la famiglia Caprotti ha potuto aprire la prima catena di supermercati italiana: la Supermarkets Italiani, oggi conosciuta con il nome di Esselunga.

L’idea del supermercato, col tempo, ha cominciato ad essere espansa, dando vita a strutture più grandi e fornite: gli ipermercati. In Italia, questa evoluzione vede il suo inizio nei primi anni ’70 con l’inaugurazione della MaxiStanda.
Come se non bastasse, la naturale trasformazione del mercato ha permesso di incorporare gli ipermercati all’interno dei centri commerciali, aumentando così il bacino di utenza; in più, si effettua nello stesso periodo un’altra trasformazione dell’ipermercato, chiamato superstore, e il primo di essi è situato a Firenze con insegna propria della stessa Esselunga: siamo verso la fine degli anni ’90.

L’apice del progresso è stato raggiunto pochi anni fa, nel 2012, grazie all’apertura del primo supermercato H24 a Milano: il Carrefour Market. Con questo passo si permette agli italiani di essere liberi da quelli che sono i vincoli orari imposti dal lavoro e da altri impegni, potendo così avere pienamente a loro disposizione i servizi offerti dalle catene di GDO.

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Potendo analizzare la rete di vendita della distribuzione moderna organizzata nella regione Umbria possiamo notare che si ha la percentuale più alta di esercizi di libero servizio, che sono pari al 29,3%; d’altra parte si può riscontrare chiaramente che la regione dispone di una quantità veramente minima di superstore, pari allo 0,3%. Successivamente si può notare nei dettagli quali sono le percentuali, riferite al 2014.

In circa 60 anni, quindi, gli italiani hanno assistito alla copiosa crescita della grande distribuzione nella penisola, a cui hanno contribuito: non ultima a partecipare, tra l’altro, anche Città di Castello attraverso L’Abbondanza.

E’ infatti questo il nome della catena di supermercati tifernate, nata nel 1975; comincia ad espandersi 10 anni dopo inaugurando il Famila nel centro commerciale Belvedere, inserendosi in un target più ampio (supremercati integrati), e nel 1990 entra nel circuito dei supermercati di prossimità con l’apertura dell’A&O. Col tempo, la catena si è espansa in gran parte del territorio valtiberino, incluse le Marche, come si può vedere dalla mappa:

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