Il tuo governo ti dice tutto?

Cosa faresti se scoprissi se il lavoro di cui vai fiero nascondesse dei risvolti che fino a oggi ignoravi e che non condividi?

Questo dovrebbe essere più o meno l’interrogativo che si è posto Edward Snowden, ingegnere informatico per la NSA (National Security Agency, l’agenzia per la sicurezza nazionale americana), una volta scoperti i lati nascosti e “inquietanti” del suo mestiere. Potrebbe sembrare l’inizio di un film, come effettivamente è, ma è soprattutto una storia vera….

Per chi non conoscesse la storia di Edward Snowden, stiamo parlando di un tecnico informatico con trascorsi lavorativi in due delle principali agenzie statunitensi, la CIA e la NSA.

Dopo anni passati a servire il proprio paese però, ecco che qualcosa in lui cambia. La salute, complice anche lo stress lavorativo inizia infatti a complicarsi ed egli si accorge che anche la relazione con la sua ragazza sta diventando molto altalenante a causa dei suoi ritmi lavorativi a cui si aggiunge la “complicazione” di non poter dire nulla di quello che egli realmente fa: cioè raccogliere dati personali su gran parte della popolazione (apparentemente) per garantire la sicurezza nazionale americana e dare man forte all’esercito impegnato nella guerra in Iraq.

È da qui che Snowden decide di rendere pubblico tramite i principali quotidiani statunitensi il fatto che il governo e effettivamente in possesso di tali mezzi e informazioni. Dal canto suo il governo, spiazzato dalla situazione, si trova da una parte a dare la caccia ad un suo ex dipendente, dall’altra a diversi difendere dall’opinione pubblica.

Eh sì, è incredibile pensare come una persona che non ha fatto altro che mostrare al mondo l’incostituzionalità del suo governo, possa essere ritenuto un “criminale” dal governo stesso, ma soprattutto fa strano pensare che quella persona è ancora oggi costretta a vivere fuori del territorio americano (in Russia, per la precisione) solo per aver reso giustizia alla sua gente.

Detto questo, qui non si vuole essere di parte difendendo l’uno o l’altro, ma solo informare gente su cose che forse non sa.

Come per esempio che la storia di Edward Snowden è dal 24 novembre nei cinema italiani (il film si chiama proprio Snowden, non potete sbagliarvi); come ormai siamo abituati, il film potrebbe, per motivi puramente cinematografici, discostarsi dell’effettiva realtà che potete leggere su Wikipedia.

Nel complesso si può dire che si tratta di un buon film da vedere, sia per coloro che non sanno nulla a riguardo ma anche per chi vuole passare una piacevole serata al cinema.

Condividi con #KoinervettiSocial


About CoordinatoreAdmin

Coordinatore e admin di Koinervetti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *