Gualazzi e il rimedio per la malinconia

Avete una serata malinconica? Cercate un momento che vi aiuti a recuperare un po’ di serenità? Bene allora questa breve descrizione farà al caso vostro.


Teatro Lyrick gremitissimo h 21:20 di martedí 29 novembre concerto jazz di Raphael Gualazzi e la sua band di 6 elementi ottimi musicisti anche loro, non poteva essere altrimenti. Palcoscenico semplicissimo: una pedana sullo sfondo per i suonatori dei fiati, pianola e batteria, sul davanti, ma non troppo, il suo pianoforte. Accanto a lui i bassisti a giusta distanza.
La scenografia ridotta solo ad un sapiente utilizzo delle luci in quanto la musica, quella vera, non ha bisogno di altro! 
Lui, Raphael, uno spontaneo miscuglio di genialità, timidezza, profondità e “Bravura”, no non é errore ortografico, la lettera é maiuscola… Sottolinea la sua capacità artistica impareggiabile.
Abbigliamento raffinato abito in seta nera con scarpa da ginnastica bianchissima e i suoi immancabili e insostituibili calzini multicolor, in molti credono che la sua genialità musicale stia proprio in questo capo indossato, una sorta di forza magica come gli spinaci per Braccio di Ferro.
Le sue canzoni dalle semplici ma profondissime frasi , come – ” …per sopravvivere ci basta un sogno! …- ” e ” …- quello che resta del sole me lo porto a casa…stasera ho voglia di cantare, di gridaree poi….ricominciare…-!” 
Raphael piace molto a tutti e conclude con un messaggio al mondo: “Buena suerte… Buona fortuna a chi cerca di cambiare il mondo…” grazie alla sua serenità e profondità, un giovane che relaziona poco con gli spettatori ai concerti, egli preferisce dipingere note sulla tastiera del suo piano creando immagini musicali originali e vivaci.

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