Goal o non Goal? Errare non è più umano

Come tutti i lunedì sono andato al bar. E come tutti i lunedì c’era un gruppo di anziani che leggevano la Gazzetta dello Sport e discutevano…

 

-“Oh Beppe, ma l’è vista ier sera la partita?”

-“Se Carlo. Ancora nci credo che l’albitro nn’ha visto chel gó. Era grosso come ‘na casa!”

Da amante del calcio ho pensato: per fortuna che presto entrerà in uso la Goal Line Technology, la tecnologia adottata già allo scorso Mondiale e nel Campionato Inglese che consente all’arbitro, dopo pochi secondi, di sapere se la palla è effettivamente entrata del tutto o meno.
Beh, vediamo come funziona!

Il sistema si chiama “Goal-Control 4D” e si basa sulla presenza di 14 telecamere, sette per porta, che tracciano la posizione della palla. Le informazioni vengono inviate a due computer collegati alle porte: a questo punto interviene un programma che elabora le immagini in 4D e decreta se è gol o no. L’informazione arriva all’orologio del direttore di gara: se è gol l’orologio vibra e riceve un segnale video. A questo punto entra in gioco il ruolo dell’arbitro. E’ a lui che spetta la decisione, come ha specificato la FIFA presentando il sistema.
In Italia questo sistema ha fatto il suo esordio nella finale di Coppa Italia tra Juventus e Lazio e sarà probabilmente in uso anche in Serie A dalla prossima stagione.
Ora a noi non ci resta che affidarci alla tecnologia, mentre Carlo e Beppe dovranno trovare altro di cui parlare.

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