Fai “ciao ciao” con la Manor

Risale a poche ore fa la notizia della marcia indietro annunciata dalla Manor Racing Team, scuderia corse che milita (o per meglio dire, militava) in Formula 1 dal lontano 2010 e che non prenderà parte alla stagione 2017.Nata come “Virgin Racing”, ha assunto l’attuale denominazione due anni fa dopo essere passata per un altro paio di cambi nome, tutti dettati  dallo stesso motivo: la resa, prima di Richard Branson (magnate della Virgin) poi della subentrata Marussia (società fallita).
Fondamentalmente, i motivi che hanno dettato tale scelta vertono soltanto intorno all’aspetto finanziario, croce e delizia di uno sport ai vertici mondiali di fama: la compagnia in controllo del team stava passando un periodo difficile, tanto da essere finita in “amministrazione controllata”, ossia un periodo di tempo che in genere precede un’inevitabile bancarotta. Il peggio sembrava essere più lontano del previsto quando, improvvisamente, una serie di imprenditori asiatici hanno avanzato una proposta di acquisto; proposta che però non è andata a buon fine, al punto da far saltare le trattative troncando di netto i lavori di sviluppo della monoposto, giunti ormai quasi al termine come dimostra la seguente foto:

Il modello in scala della nuova monoposto Manor, pronto per la galleria del vento

[Fonte: motorsport,com]

Il gruppo di operai in posa circonda il modello in scala di quella che sarebbe dovuta essere la nuova vettura di casa Manor; su tale modello si effettua(va)no lavori in galleria del vento al fine di ottimizzare l’aerodinamica dell’auto, lavori oramai inutili.
Saranno quindi 20 le monoposto a riempire la griglia di partenza del nuovo Campionato: nonostante non ci sia paragone, è inevitabile che il pensiero vada alla Formula 1 di trent’anni fa, in cui le squadre si combattevano la possibilità di correre ogni singola corsa attraverso le prequalifiche, soluzione adottata a causa dell’eccessivo numero di auto iscritte alla categoria.

Vettura della scuderia “Andrea Moda”, che non ha mai preso parte ad una gara di F1 a causa dell’esclusione da quasi tutte le prequalifiche

Le epoche sono certamente diverse e le situazioni economiche non sono nemmeno lontanamente parenti, però l’appassionato porta in cuor suo un forte rimorso dei tempi andati anche a causa di brutte vicende come quella della Manor, che nonostante fosse una delle squadre materasso del campionato ha dato modo ai suoi piloti di mettersi in mostra in alcune esibizioni memorabili.

La Manor di Pascal Wehrlein in azione nei test prestagionali dello scorso anno [fonte: f1fanatic.co.uk]


La notizia, per quanto scalpore possa aver portato con sé, non è poi così sconvolgente: purtroppo la Manor è solo una delle diverse squadre che attraversano problemi finanziari di un certo spessore, e che tuttora stanno partecipando al campionato di F1. Ciò sta a significare che, nel caso in cui la società che ha appena preso il controllo del Circus non trovi soluzioni a medio-breve termine, potremmo assistere ad altri ritiri nel giro di pochi anni, con il rischio di non trovare nuove scuderie da inserire nella serie per mantenere un numero dignitoso di partecipanti. Come si dice in questi casi, questa è una brutta storia che non vorremmo mai raccontare.

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