“Auditorium”: “Automaton”, il grande ritorno dei Jamiroquai!

Cari lettori,
Oggi voglio parlarvi del grande ritorno dei Jamiroquai, gruppo tra i più apprezzati degli ultimi anni nel panorama del Funk, della Disco Music e dell’Acid Jazz.
A distanza di quasi 7 anni dall’ultimo lavoro in studio, “Rock Dust Light Star” del 2010, dopo vari rumours, dichiarazioni e un teaser lanciato sulla loro pagina Facebook, è stato pubblicato lo scorso 27 gennaio il nuovo singolo della band dal nome “Automaton“, brano che preannuncia il disco eponimo che uscirà il 31 marzo 2017, ottavo in carriera e primo dopo l’uscita da Sony Music (incerto resta il nome della nuova etichetta: c’è chi dice “Columbia Records” e c’è chi parla di “Virgin Records”).

Il brano (il cui videoclip, a soli 5 giorni dalla pubblicazione, sfiora già i 3 milioni di visualizzazioni) presenta un sound che è al contempo tipico ed innovativo per i Jamiroquai, con una matrice molto elettronica ricca di groove ed effetti vocali (quali la voce robotica ottenuta attraverso l’uso dell’effetto “vocoder”) alternati alle solide linee vocali quasi rappate del cantante Jay Kay, con una marcata somiglianza a quel grande capolavoro che è “Random Access Memories” dei Daft Punk del 2013, del cui sound si possono carpire le citazioni già in questo singolo. Dal punto di vista dell’immagine ricorda invece vagamente il film “Tron Legacy” del 2011 (anche questo musicato dai Daft Punk).
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La band, fondata a Londra nel 1992, ha sempre saputo stupire il pubblico per il suo stile musicale irriverente e contro ogni schema, ritmato, caratterizzato da linee di basso incalzanti, dalla grande scelta dei suoni (ispirati essenziamente al filone della Disco Music), dalla qualità dei loro videoclip, ricchi di situazioni paradossali e non-sense, che spingono lo spettatore a immaginare e viaggiare con la mente (tra questi è impossibile non citare “Vitual Insanity” che vinse ben 4 “MTV Awards” incluso quello più prestigioso di “video dell’anno 1997”), e dai testi del cantantate Jay Kay, dove si fa sovente riferimento al divertimento, al fare festa e al consumo di cannabis.
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Inutile dire che l’attesa e l’aspettativa per il nuovo lavoro sia enorme, ma nell’attesa voglio proporvi una playlist appositamente selezionata per cominciare a scoprire (o anche a ri-scoprire) una delle band con più groove sulla piazza:

Jamiroquai TOP 12:
Virtual Insanity
Everyday
Cosmic Girl
Alright
Canned Heat
Deeper Underground
Space Cowboy
Too Young to Die
Blow Your Mind
You Give Me Something
Love Foolosophy
White Knuckle Ride

A presto, Nicolò Guelfi.

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About Nicolò Guelfi

Sono uno studente di filosofia presso l'Università degli studi di Siena. Mi sono diplomato presso il liceo scientifico "Città di Piero" di Sansepolcro (AR). Appassionato ascoltatore e musicista, spero di poter mettere al servizio dei lettori la mia personale esperienza per aiutare tutti ad approfondire e divulgare la conoscenza della musica "di qualità", perché, parafrasando Oscar Wilde, non ha senso operare altre discriminazioni se non quella tra "musica fatta bene" e "musica fatta male".

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