#ATuPerTu con Lo Ione Bosniaco

Piacevole incontro con due membri (dal parere a volte divergente) dell’emergente gruppo rock altotiberino per l’ennesima #Koinerview. Ecco l’#ATuPerTu con “Lo Ione Bosniaco”.

Da dove nasce il nome? Perché?

Gabriele: Il nome è stato nettamente rubato, era nato con la vecchia lineup del gruppo [di cui è l’unico rimasto, n.d.r.]
Federico: È nato per curo caso! La discussione era sulle batterie per i telefoni (non sappiamo perché) e dopo aver detto che vanno a ione, qualcuno ha pronunciato la parola “bosniaco”.

Di che genere vi potreste definire?
Federico: Il nostro è un genere semplice, un alternative rock in cui si alternano pezzi lenti e pezzi adrenalinici, ricchi di distorsioni ed effetti
Gabriele: Il termine più adatto, a mio parere, è Energic Rock

A chi vi ispirate?
Federico: Ci ispiriamo a tutti i gruppi che hanno più esperienza di noi, essendo ancora agli inizi dobbiamo migliorare ancora vari aspetti scenici come il rapporto con il pubblico.

Quanto interpretate personalmente i pezzi che fate?
Federico: Ogni canzone che facciamo la adattiamo alle nostre “esigenze”. Avendo una voce femminile, quando suoniamo cover con voce maschile, spesso ci troviamo costretti a cambiare tonalità alla canzoni, che in alcuni casi diventano quasi irriconoscibili musicalmente parlando.
Gabriele: Di nostro non c’è niente in verità, con un chitarrista come Federico non si può chiedere troppo [ride]

Essendo un gruppo emergente ed esordiente, quali sono le prime emozioni nei palchi Valtiberini?
Federico: Le emozioni che abbiamo provato nelle ultime settimane sono state forti. Il 29 dicembre eravamo al free Revolution e il 20 gennaio alla Terrazza sul Lago. Consideriamo che nessuno di noi era salito su un palco con uno strumento prima. Adrenalina, tanta adrenalina.
Gabriele: Per scaricare l’emozione ognuno ha i propri riti, personalmente è il secondo bagno che intaso!

Come si “resta a galla” in un ambiente che di cover band è pieno?
Federico: È vero, le cover band oggi come oggi sono molte ma noi cerchiamo comunque di proporre brani meno conosciuti, lasciati nel dimenticatoio dalle altre cover band. Poi chiaramente qualche classico non lo faremo mancare!
Gabriele: Fondamentalmente, restiamo a galla col salvagente.

Progetti per il futuro? C’è qualche concept di brano inedito?
Federico: Al momento il nostro obiettivo è suonare e divertirci però abbiamo in cantiere un lavoro che in futuro magari potrà essere ultimato. Chi vivrà vedrà.
Gabriele: Come ogni band emergente, l’ostacolo più grande per dare vita ad un progetto è la disponibilità economica, perciò ci sarà da aspettare sotto questo punto di vista

Un saluto a Koinervetti
Federico e Gabriele: Salutiamo gli amici di Koinervetti, grazie per la lettura e venite a sentirci!

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