#ATuPerTu Con I TiES

#ATuPerTu Con I TiES

12 Aprile 2019 Di Haron Dini

Il 28 marzo al Santamaria Pizzeria & Live di Lama (PG) si è esibito il gruppo musicale Ties. L’evento è stato organizzato dallo staff di Effetto K. La redazione Koinervetti ha avuto il piacere di incontrarli e scambiare quattro chiacchiere. Buona lettura!

Fonte: TiES FB page

K: Ciao Ragazzi, come state?

T: Non c’è male, grazie!

K: Perfetto! Partiamo con le domande: come nasce il progetto Ties?

T: (Paola) Il progetto nasce semplicemente che ho cominciato a scrivere canzoni e ad un certo punto ho cercato qualcuno con cui suonare, come anche i ragazzi che suonano con me. È stato il modo più semplice.

K: Vi siete trovati subito oppure c’è stato un grande lavoro di ricerca dietro?

T: Ho girato per un anno suonando sia da sola che con altri musicisti, poi pochi mesi fa ho incontrato Riccardo (batteria) e Giuseppe (chitarra) solo che stasera non è qui con noi e allora è venuto Alberto a sostituirlo. Abbiamo già fatto un piccolo tour a Novembre, nel nord Italia siamo stati a Milano, Bologna e Firenze poi siamo andati anche nel sud e stasera siamo qui e finiremo il tour il 5 Aprile.

Fonte: TiES FB page

K:  Nel sound ho sentito molte influenze che variano da Bon Iver, Kings of Lion, Slave e altri, dico bene?

T: Ci hai preso! Ma non solo, le influenze sono tante, poi gli ascolti variano però cerchiamo di amalgamare insieme il tutto, il risultato è un Pop American Folk, però nel nostro genere ognuno ci può sentire qualsiasi gruppo, tipo i Daughter, ma in ogni caso ci hai preso!

K:  Ad ogni artista o gruppo che ha un nome particolare chiedo sempre se ha un significato. Vale lo stesso anche per voi?

T: Assolutamente! “Ties” è il titolo di un album di un ragazzo che si chiama EchoPark e fa musica elettronica principalmente. Il nome significa “nodi e legami” oltre che il Papillon. Da quello che significa per me quel disco e altri dischi che riguardano l’artista, sono successe un sacco di cose che si sono legate intorno.


Fonte: TiES FB page

K: Quindi Paola, senti il progetto Ties ancora più tuo?

T: Si, nasce da me, il disco l’ho fatto quando ancora loro non li conoscevo. Però bisogna dire che, appena ci siamo incontrati abbiamo lavorato ad un live. Il live si allontana molto dal disco, ed è nato il sala prove con loro.

K: Riguardo alla vostra esperienza musicale, avete qualche aneddoto particolare che ci volete raccontare?

T:  Allora, insieme a Riccardo e Giuseppe ancora non ho avuto modo di fare queste esperienze, però io da sola (sempre come Ties) ho avuto il piacere di aprire il concerto all’artista Bianco, l’estate scorsa ho aperto il concerto a Fabio Concato, se no ho fatto un Sofar a Madrid, il mio primo Sofar è stato fuori dall’Italia.

K: Riguardo all’album (Trust Your Gut) la gente vi può trovare tutte le piattaforme digitali?

T: Certo, il disco si trova in tutte le piattaforme digitali e la copia fisica è acquistabile su bigcartel, poi andando sul sito Ties.com trovate i vari link.

K: Perfetto, ragazzi è stato un piacere fare questa chiacchierata con voi, ce lo fate un saluto alla redazione Koinervetti?

T: Ma certamente! Grazie mille alla redazione Koinervetti per questa piacevole intervista, un saluto dai Ties!


Un ringraziamento speciale a Domiziana Chiodi per l’aiuto e il supporto.

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