Come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la Bomba Intelligente

La corsa agli armamenti è iniziata dalla notte dei tempi e non si è tuttora arrestata; il terrore dell’uomo non ha mai cessato di scuotere cuori e cervelli al solo pensiero degli effetti devastanti che le guerre volute dai potenti possono avere sulle popolazioni. Negli anni ’60 quando la crisi dei missili di Cuba non era ancora passata, l’eventualità di un conflitto nucleare era visto dai civili americani come un inevitabile epilogo fra l’occidente capitalista e l’oriente comunista. È in questo periodo, precisamente nel 1964, che Stanley Kubrick firma uno dei suoi capolavori: Il Dottor Stranamore – Ovvero come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba tratto dal libro Red Alert di Peter George in cui solo ed esclusivamente per colpa della volontà e pazzia umana l’intero mondo è destinato alla distruzione tramite le avanzate tecnologie belliche.

Si dovrà aspettare il ’74 con Dark Star di John Carpenter per vedere una bomba ragionare di filosofia e decidere in base a ciò se esplodere o meno.

Dalla comica finzione alla triste realtà il passo e breve: è il 1968 quando Bolt 117 venne realizzato, gli venne dato il nome di “Bomba Guidata” perché in grado di seguire una precisissima traiettoria grazie all’uso dei laser. Con una maggior precisione sull’obiettivo e un’eliminazione degli errori si potevano diminuire i cosiddetti “danni collaterali”, ridurre il numero di ordigni per attacco e incrementare l’effetto dell’esplosione. Le cosiddette “bombe intelligenti” entrarono nell’immaginario comune con la Guerra del Golfo e rimangono ancora oggi un ossimoro per tutti quanti: come può esser definito “intelligente” un oggetto inanimato, privo di mente e soprattutto destinato a portare distruzione e morte? 

La prima bomba teleguidata al mondo, il BOLT-117

Se col passare del tempo il bombardamento tattico e strategico ha lasciato il posto a mezzi sempre più efficienti (si veda l’esempio dei missili), rimane sempre identica quell’atroce piaga di morte e disperazione che portano con sé questi frutti dell’ingegno umano. Notizia di questi giorni è l’intervento delle forze occidentali in risposta all’attacco con gas al cloro che risveglia il terrore delle armi chimiche in possesso dei Siriani ed i loro alleati. Stati Uniti, appoggiati da Francia e Gran Bretagna, non hanno esitato molto nel mettere in moto le loro flotte navali e aeree. Theresa May, leader Britannica, ha ribadito più volte che non vi è stata altra scelta ed ogni soluzione al di fuori di questa era impraticabile. Non risultano vittime civili dai resoconti dell’esercito russo, il cui governo appoggia quello del leader siriano Bashar Al-Assad, ma sale un lugubre groppo alla gola nel vedere che quando la mente umana non vuole ragionare tale compito passa alle bombe.

Immagini del recente bombardamento in Siria

Francesco di Giacomo, storica voce troppo prematuramente scomparsa del Banco del Mutuo Soccorso, nel brano Bomba Intelligente, è stato capace come pochi altri di raccontare l’assurdità dei conflitti e lo ha fatto da un punto di vista del tutto nuovo: quello dell’ordigno esplosivo. Il brano, con la bellissima melodia di Paolo Sentinelli e la maestosa potenza della voce di di Giacomo, racconta la storia di una bomba antropomorfa, capace di provare sentimenti e dotata di uno spiccato acume, la quale s’innamora dell’aereo che la trasporta, un velivolo misantropo che preferisce stare lontano dal mondo, il quale la usa solo allo scopo di poterla sganciare al momento opportuno. La bomba, una volta scoperto l’inganno dell’amato, seduce il congegno di puntamento e si fa gettare in mare, dove non potrà più far del male a nessuno e grazie a questo suo gesto eccezionale, si trasforma in un pesce per vivere per sempre felice e contenta come ogni grande favola richiede.

Francesco Di Giacomo, celebre cantante del Banco del Mutuo Soccorso

Questa storia commovente in realtà non è altro che una brillante metafora della guerra e un’acuta spiegazione del concetto secondo cui il problema non sono le armi, ma chi le usa. Le nostre bombe purtroppo non sono intelligenti come quella protagonista della canzone, ma mi sentirei di spingermi oltre dicendo che non lo sono nemmeno coloro che ne ordinano il lancio… Bomba Intelligente è nata nel 2005, nel contesto della Seconda Guerra del Golfo, grazie all’incontro fortunato tra di Giacomo e Sentinelli, ma a causa di mille vicissitudini e della prematura scomparta del cantante, avvenuta nel 2014, ha rischiato di non vedere mai la luce. Ne esisteva solo una registrazione vocale fatta in casa di quest’ultimo, la quale è stata fondamentale quando Sentinelli ha incontrato Faso e Christian Meyer di Elio e le Storie tese, i quali hanno deciso di utilizzarla per il loro ultimo album in studio Figatta de Blanc, uscito nel 2016. Così, grazie al lavoro congiunto di Sentinelli, Elio e le Storie Tese, e la partecipazione speciale di Mauro Pagani al violino elettrico, la storia di questa Bomba Intelligente ha finalmente potuto essere raccontata ed il suo messaggio di amore e denuncia contro i conflitti non è passato inosservato, arrivando a vincere anche la prestigiosa Targa Tenco 2016.

Un saluto a tutti, Nicolò e Yuri.

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About Nicolò Guelfi

Sono uno studente di filosofia presso l'Università degli studi di Siena. Mi sono diplomato presso il liceo scientifico "Città di Piero" di Sansepolcro (AR). Appassionato ascoltatore e musicista, spero di poter mettere al servizio dei lettori la mia personale esperienza per aiutare tutti ad approfondire e divulgare la conoscenza della musica "di qualità", perché, parafrasando Oscar Wilde, non ha senso operare altre discriminazioni se non quella tra "musica fatta bene" e "musica fatta male".

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