Altered Carbon: il prezzo della mortalità

Netflix ogni tanto spinge alcuni titoli più di altri, pensando che abbiano le potenzialità per “sbancare il botteghino” (se lo avesse ovviamente), ma non sempre ci prende. Fortunatamente questo non é il caso del recente Altered Carbon. 50 minuti (circa) moltiplicati per 10 episodi per una totale di 8 ore e mezzo di pura fantascienza e crime (con un pizzico di azione). Questo gioiello, piaciuto al 97% del pubblico, è ambientato nel 2385, un futuro abbastanza distopico in cui la tecnologia scombussola anche la morale e la religione, portando a nuovi credo e la ridefinizione di vita o morte.


Il Carbonio Alterato é un elemento utilizzato per creare pile in cui viene caricata la coscienza del possessore. Ogni qualvolta che qualcuno muore è costretto a cambiare il suo corpo (considerato come una custodia), prendendone un altro con una pila vuota in cui viene caricata la coscienza del nuovo proprietario.

Vita illimitata per tutti, ora é possibile?
No.
Le custodie hanno un prezzo più che alto essendo per lo più corpi di altri esseri umani rinchiusi in una pila dislocata dal corpo per la violazioni di qualche legge. Nel caso in cui peró viene distrutta la pila, la coscienza se ne va con la custodia (a meno che non venga recuperato un backup, oggetto più che costoso). In questo universo esistono anche cloni disattivati fino a prima dell’utilizzo (solo per legge), corpi sintetici e intelligenze artificiali che gestiscono attività come night club o hotel. Esiste una casta di persone chiamate MAT. Essi sono coloro che possono permettersi la vita eterna cambiando in continuazione custodia e in caso di vera morte (distruzione della pila) avere un backup pronto per l’evenienza. Ormai si considerano dei, perché possono fare tutto senza alcun timore.

Laurens Bancroft è un MAT con alle spalle 350 anni di vita. Egli decide di riportare in vita (dopo 250 anni di prigionia nella pila) il ribelle Takeshi Kovacs per risolvere il suo stesso omicidio. Nella sua ultima morte Bancroft ha distrutto la pila, la sua coscienza attuale é quella del suo ultimo backup quindi le sue ultime 48 ore sono un mistero persino per lui. Kovacs, al contrario di Bernock, ha sempre dovuto combattere per la sopravvivenza. Era uno Spedi, un soldato d’élite della resistenza, addestrato per completare missioni quasi impossibili e con sensi e abilità fuori dal comune.

Anche se la trama principale può sembrare abbastanza debole, i filoni secondari si rivelano la vera forza della serie. Uno di questi é la storia di Takeshi, ricca di colpi di scena e la sua personale applicazione del detto “La guerra viene scritta dai vincitori, non dai vinti” in cui scopre che viene raccontata una storia diversa da quella che ha vissuto. Oppure i protestanti che in tutta Bay City combattono contro la polizia per far ritornare la vera morte come unica morte possibile e smettere di giocare a fare Dio sostenendo che l’anima ne risentirá dopo il decesso della custodia. La polizia invece è a favore del ritorno dalla morte spiegando che le vittime potrebbero aiutarli a identificare i propri carnefici. Per non parlare di altri due che non verranno spiegati per non fare spoiler.

I punti di forza della serie sono:
-La bellezza delle ambientazioni sci-fi;
-Gli effetti speciali fatti bene e realizzati quasi alla perfezione;
-L’originalità degli intrecci nella storia.

Purtroppo ci sono punti dolenti:
-La prima puntata e mezza sembrano un sacco confuse anche se iniziano ad acquisire senso subito più tardi (dopo 1 ora e qualche minuto dall’inizio);
-Le musiche non sono male ma nessuna rimane impressa se non (forse) quella nella scena finale, ma non basta;
-L’incipit é un po’ banale, riportare in vita un nemico del governo piú che pericoloso solo per scoprire le dinamiche di un omicidio? Chi permetterebbe questo? E senza nessuno a controllare? Ma dai

Se riuscirete a sopportare l’inizio estraniante e confuso, potrete godere di una sceneggiatura intrigante e stupefacente.

 

 

Ah, all’inizio Takeshi compra delle droghe e uno zaino rosa con un unicorno. Avete mai visto un tizio che uccide la gente con addosso uno zainetto da bambina dell’asilo? Il 97% degli utenti Netflix si, e voi?

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