Il calcio del Made in Italy

Ciò che fa la differenza nel calcio moderno è sicuramente la presenza di grandi giocatori nelle rose delle squadre, cosa inevitabilmente collegata ai fatturati delle squadre stesse. Di conseguenza i grandi nomi favoriscono gli introiti delle squadre mediante merchandising (inteso come la  vendita degli accessori della squadra stessa) e “attirano” quasi come calamite altri grandi calciatori. Tra queste c’è però un’eccezione…2059995-sassuolo

 

In Italia il potenziale economico è ancora di molto inferiore rispetto all’estero ( solo la Juventus negli ultimi anni è riuscita ad imporsi nella top 10 dei club più ricchi), ma se apriamo gli occhi ci rendiamo conto che i risultati, nel calcio, non sempre dipendono dai soldi. Stiamo parlando della realtà Sassuolo, squadra “di provincia” ( conta poco più di 40.000 abitanti) che nel giro di poco tempo è riuscita a centrare una doppia promozione dalla Lega Pro ( la vecchia serie C) alla Serie A.

Come dicevamo il Sassuolo Calcio sta sorprendendo un po’ tutti da quando si è ritrovata nel massimo campionato con investimenti azzeccati e, soprattutto, “Made in Italy”, passato di moda negli ultimi anni. Ci possiamo permettere di dire che gli emiliani sono una squadra abbastanza “ricca” ( soprattutto grazie al suo main sponsor Mapei) ma se guardiamo allo storico dei giocatori acquistati dal club non troviamo di certo cifre esorbitanti. Gli obiettivi della squadra sono sostanzialmente due: il primo è puntare sui giovani italiani (Berardi, Zaza e Pellegrini solo per citarne alcuni), mentre il secondo sono le “plusvalenze” (che consistono nel vendere i giocatori ad un prezzo maggiore di quello di acquisto). Se inizialmente, parliamo delle prime due stazioni in A del Sassuolo, questo metodo aveva portato solo a 2 salvezze in questa stagione la squadra si sta imponendo anche nella “parte sinistra” della classifica mantenendosi stabilmente in zona Europa e togliendosi anche qualche sassolino dalla scarpa (ci riferiamo alle vittorie contro Juventus, Inter e Napoli).

Questo è segno che, forse, anche le altre squadre dovrebbero guardare maggiormente agli Italiani

 

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